La storia di Filacciano

Le radici storiche di Filacciano risalgono al periodo romano. Si presume che il nome di Filacciano possa provenire dall’evoluzione di parole come Faliscanum o Faliscianum etimologicamente derivato dalla popolazione (i Falisci) stanziata nel territorio tra il Monte Cimino ed il Tevere, con centro principale Falerii Veteres (oggi Civita Castellana), per volere dei Romani successivamente alla loro sottomissione. Altri sostengono che provenga da Flaccianum, nome che designava la proprietà del ricco possidente romano Flacco. Questa tesi, proposta dal celebre archeologo Antonio Nibby, si fonda su un documento di donazione dell’VII secolo, che attribuisce il possesso del fondo Flaccianus all’Abbazia di Farfa, possesso poi confermato da una bolla del papa Stefano IV dell’81 che attribuì il possesso del Casalis Flaccianus ai monaci di Farfa. Alla luce di questi fatti è legittimo supporre che la costruzione di detto casale, come pure di quello della chiesetta di Sant’Egidio siano avvenute per opera dei monaci di Farfa.

Meno mitico, anche se ancora abbastanza sconnesso si presenta lo sfondo storico dal secolo XIV durante il quale fu l’egemonia degli Orsini ad affermarsi. Il loro dominio durò all’incirca due secoli, finchè nell’anno 1544 Giovanni Francesco Orsini cedette il castello ad Antimo Savelli. Successivamente, nel 1403, i Baroni Naldi della Bordissiera entrarono in possesso del feudo seguiti in ordine cronologico dalla famiglia Muti Papazzurri (1674), da monsignor Carlo Mauri e dai suoi eredi, la famiglia Franci, fino al momento in cui la proprietà passò, nel 1852, al Marchese Ferraioli per essere ceduta solo un anno più tradi ai Principi Del Drago che sono gli attuali proprietari dell’omonimo palazzo.

Di un certo interesse perchè singolare è l’attuale stemma del Comune di Filacciano, rinvenuto su antichi documenti presso l’Archivio di Stato. E’ costituito da un compasso e da cinque stelle con la legenda “COMMUNITAS FELICIANI“. Nella parte alta dello stesso è visibile una croce e nella parte bassa la mezzaluna simbolo dei Muti Papazzurri.